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VIA COMANDINI: PROGETTO SBAGLIATO E SITUAZIONE DRAMMATICA SECONDO TRATTO VIA

Leggi il comunicato e l'interpellanza del 5 maggio 2010
VIA SUBBORGO COMANDINI: CELLETTI (LEGA NORD), PROGETTO SBAGLIATO E IL SECONDO TRATTO DELLA STRADA? PRESENTATA INTERPELLANZA 
 
“La Lega Nord aveva ragione: completamente sbagliata anche la soluzione del Settore infrastrutture del Comune sulla unificazione marciapiede/pista ciclabile”
 
Situazione da psicodramma nei due tratti della via Subborgo Comandini. Da una lato, la parte appena ristrutturata, il cui progetto di riqualificazione si sta dimostrando sbagliato, come avevano preventivato i residenti e come avevo io stessa segnalato in un’interpellanza nell’agosto 2009. Dall’altro lato, il secondo tratto dove vige la legge della giungla, senza tuttavia che automobilisti, ciclisti, residenti abbiano alcuna colpa, se non quella di cercare di sopravvivere nonostante i provvedimenti del competente Settore comunale. Uno dei punti qualificanti del progetto di riqualificazione del primo tratto, parola dell’assessore Miserocchi, era la decisione del Settore comunale infrastrutture di unificare marciapiede e pista ciclabile in un’unica pista ciclopedonale. Soluzione sostenuta, a quanto sembra, da Confcommercio, API e Confesercenti, e che, sempre secondo l’amministrazione, non avrebbe dato particolari disagi o pericoli. Alla prova dei fatti, transitando per questa strada, ci si rende conto dell’assurdità di questo progetto. Nel larghissimo marciapiede/pista ciclopedonale circolano quasi esclusivamente pedoni, mentre le biciclette procedono sulla carreggiata che, notevolmente ristretta, obbliga gli automobilisti a pericolosi slalom, se non a procedere in fila indiana dietro i mezzi a due ruote. E, paradosso dei paradossi, alle biciclette è stato vietato, ma solo a tratti, di marciare in un senso sulla pista ciclopedonale. Dimostrazione più eclatante della legittimità dei dubbi sollevati a suo tempo non ci potrebbe essere. Il progetto di riqualificazione, difeso dalla Giunta e festeggiato con tanto di inaugurazione, rappresenta in realtà l’ennesimo buco nell’acqua della programmazione infrastrutturale comunale, solo apparentemente aperta alla partecipazione dei cosiddetti portatori d’interesse, in realtà imposta secondo logiche incomprensibili ai più. Vogliamo quindi sapere come l’Amministrazione giudichi questa riqualificazione e quali iniziative intenda assumere per risolvere i problemi creati da una progettazione sbagliata e per rendere più agevole la situazione del secondo tratto della strada, in particolare nei pressi delle Poste.
 

 
Oggetto: interpellanza su viabilità e marciapiede ciclopedonale via subborgo Comandini
 
 
La sottoscritta consigliera comunale del Gruppo della Lega Nord Romagna Antonella Celletti
 
V ista
-l’interpellanza presentata l’8 agosto 2009 sulla riqualificazione di via Subborgo Comandini e la conseguente risposta in aula del competente assessore nei cui confronti la sottoscritta si è dichiarata totalmernte insoddisfatta;
-che, in particolare, la predetta interpellanza sollevava perplessità sull’allargamento del marciapiede da fare condividere a pedoni e biciclette e sul restringimento della carreggiata;
-che alla prova dei fatti questa soluzione si è rivelata sbagliata tanto che le biciclette circolano, per lo più, sulla carreggiata ristretta mentre sul cosiddetto marciapiede ciclopedonale è vietato a tratti l’accesso alle biciclette nel senso di marcia verso la via Emilia;
-che ci sono diverse segnalazioni di residenti sulla situazione insostenibile per la viabilità e la sosta nel secondo tratto della via, soprattutto nell’area delle Poste;
 
chiede di conoscere
 
1)     se la Giunta comunale riconosca gli errori compiuti nella realizzazione di questo progetto di riqualificazione della via in oggetto, che non ha sortito alcun risultato positivo, soprattutto per quanto riguarda il transito delle biciclette, nonostante le promesse;
2)     quali iniziative ritenga urgente assumere per ovviare ai disagi causati da questa errata progettazione;
3)     quali iniziative intenda porre in essere per le problematiche sollevate dai residenti sul secondo tratto della strada;
4)     se non ritenga che questo progetto di riqualificazione e la sua realizzazione, contestati a suo tempo dai residenti, che sono tuttavia rimasti inascoltati, rappresentino l’immagine della tanto sbandierata, quanto apparente e poco praticata disponibilità della Giunta comunale all’ascolto ed alla partecipazione dei cosiddetti ‘portatori d’interessi’.                                                          
07/05/2010 commenti (0)