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“UN’ACCELERATA PER LE GRANDI OPERE?”: MEGLIO FERMARSI A RIFLETTERE

Leggi il comunicato stampa del 17 marzo 2010
“UN’ACCELERATA PER LE GRANDI OPERE?”: CELLETTI (LEGA NORD), MEGLIO FERMARSI A RIFLETTERE

L’articolo del 4 marzo scorso, dove si dava conto di “un’accelerata” per tre grandi opere cesenati, ci ha preoccupato non poco. Siamo infatti convinti che almeno due di queste opere non siano così positive per la città come la Giunta comunale vorrebbe farci credere. Innanzitutto il progetto di riqualificazione del Foro annonario, che, così come lo abbiamo visto sulla carta, di fatto snaturerà questo tradizionale punto di incontro e di commercio, senza raggiungere gli scopi che si sono prefissati i committenti. Un progetto così ambizioso e lontano da un semplice, tuttavia necessario, restyling avrebbe dovuto prevedere una riconsiderazione dell’intero comparto, che fosse funzionale anche alla sistemazione temporanea degli operatori del mercato coperto. Si sarebbe potuto prevedere il recupero dell’ex pescheria all’uso a cui era vocata, come si sarebbero potute riportare alla luce le storiche cantine preesistenti al Palazzo comunale per adibirle a spazio espositivo, si sarebbero infine dovuti prevedere spazi di sosta agevoli, non posizionati, come nel progetto, all’apice della struttura, in una sorta di soppalco oppressivo che toglierà aria e luce. Purtroppo, come di solito a Cesena, si è voluto dare spazio alla ‘grandeur’ che caratterizza da tempo i vertici comunali. Una mania di grandezza che ha imposto a Cesena progetti sovradimensionati, estranei alla fisionomia culturale della città, spesso rimasti ‘cattedrali nel deserto’ incompiute come il Quartiere ex Zuccherificio. E noi crediamo che la stessa fine la farà il Quartiere Novello, vero e proprio simulacro di una visione della città completamente avulsa dal nostro contesto storico/culturale e dalle reali necessità abitative di Cesena. Un progetto, quello del Novello, che ci ha dato l’idea di una ‘città proibita’, come era il quartiere imperiale a Pechino. Le carte, infatti, descrivono il Novello come un ambiente idealizzato ed irrealizzabile nella sua completezza perché troppo costoso, dove tutto è ordinato e ben mantenuto, dove la gente non ha fretta e può fare a meno delle auto. Ma la realtà è ben diversa e ci rimanda ad una città disordinata, poco identificabile dal punto di vista architettonico, se si eccettua il centro storico, con il verde trascurato in modo indegno e dove sono stati perpetrati troppi scempi urbanistici. Perché per il Novello dovrebbe essere diverso? Ed in realtà sono già ben presenti i sintomi che quello che si realizzerà non sarà ciò che è stato prospettato, vedi parcheggio nord stazione, e manca del tutto la risposta all’esigenza, quella sì vera e pressante, di edilizia residenziale pubblica. Insomma, a Cesena si continua a consumare territorio per quartieri residenziali di cui non si sente il bisogno (i due nuovi quartieri Europa, che deve ancora partire, e Novello prevedono circa 1000 nuove abitazioni che inflazioneranno un mercato già saturo), ma senza esaudire le richieste di edilizia abitativa sociale, quella sì estremamente necessaria. Forse sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale si fermasse a riflettere se la città che sta disegnando sia effettivamente quella che vogliono i cesenati”.
19/03/2010 commenti (0)