ULTIMO CHILOMETRO: PRESENTATI IN COMMISSIONE ESITI CONFRONTO, CELLETTI (LEGA NORD) “TANTO FUMO, PER POCHISSIMO ARROSTO”
Noi della Lega Nord avevamo visto giusto. Non solo il cosiddetto progetto partecipato “La mobilità nell’ultimo chilometro” è costato migliaia di euro ai cittadini cesenati, ma ha avuto anche esiti non proprio gratificanti. Dai report delle sessioni di discussione emergono chiaramente l’esiguo numero dei partecipanti e le evanescenti indicazioni scaturite. In realtà i piatti forti del progetto sono gli stessi che la Giunta ripropone in totale continuità con il passato, il resto è ‘fuffa’. Chi infatti può dirsi contrario a più informazione ed educazione o a meno inquinamento e rumore? E’ invece nel merito del resto che ci sono molte cose da dire. Per esempio sui denari pubblici che si continueranno a buttare via in concorsi di idee, che speriamo non rimangano nel cassetto come il vecchio progetto di Piazza della Libertà, costato solo (si fa per dire) 170.000€. Come c’è da riflettere sul nuovo schema di circolazione nel settore est della città, con la corsia bus in via Fiorenzuola e la chiusura della strada verso l’ospedale e Rimini, che ci sembra un totale controsenso. Ed è a questo proposito che ci chiediamo come mai, in questa città, se c’è una strada comoda e larga si faccia di tutto per chiuderla o restringerla, o se ci sono più vie per giungere ad un luogo, si tenda a convogliare tutto il traffico in una sola di esse, così da creare file interminabili. C’è chi dice che questo sia fatto di proposito. Negli uffici tecnici, infatti, sembra si vagheggi la tesi che più si rende difficile la circolazione alle auto, meno le persone la utilizzano. Errore grossolano, dettato da un’ideologia fondamentalista. In realtà, in questo modo diventa tutto solo più caotico. Ma sui progetti del Comune ci sarebbe ben altro da dire, soprattutto su come vengono pensate e realizzate le piste ciclabili, su come si continuano a mistificare le reali potenzialità del trasporto pubblico che dovrebbe diventare più competitivo e che invece rimane sempre al palo, mantenendo costi salatissimi. C’è poi tutta la storia infinita dei parcheggi. Il Comune attende con ansia l’apertura di quello del CAPS, la panacea di tutti i mali, mentre persegue tetragono la realizzazione di quello dell’Osservanza, osteggiato dai cittadini, ma, chissà perché, rimasto il fulcro della progettualità comunale. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Solo la solita propaganda, buona per l’effetto mediatico, ma che nasconde la pochezza che ci sta dietro. Vedi per esempio il contrassegno per le donne incinte che consentirà loro “la sosta in deroga al pagamento, al disco orario”. La giustificazione è che così “si favorisce la mobilità delle donne in stato di gravidanza che vivono un periodo di difficoltà motoria”. Impariamo oggi dal Comune di Cesena che la gravidanza è una forma patologica che impedisce di camminare. Mentre anziani, convalescenti, ammalati et similia, che forse qualche problemuccio ce l’hanno, non possono pretendere altrettanto.