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TRENI: INSICUREZZA E DEGRADO DIFFUSI

Comunicato stampa del 12 agosto 2009

INSICUREZZA E DEGRADO DIFFUSI: CELLETTI (LEGA NORD), DA CESENA PARTONO GLI ACCATTONI DEI TRENI? - PRESENTATA INTERPELLANZA

 

“E’ proprio da Cesena che, quotidianamente, alcune persone salgono a sbafo sui treni per esercitare l’abituale attività di accattonaggio, una vera e propria piaga per viaggiatori e personale ferroviario.. Questa mattina si è rischiato addirittura l’incidente quando un ragazzetto sporco e trasandato, forse respinto giustamente da un controllore dal montare sul convoglio, è corso dall’altro lato del treno ed è salito come niente fosse, nonostante questo si fosse già messo in moto. Questo episodio (sul quale presenterò un’interpellanza) non è che uno dei tanti esempi del degrado diffuso che si vive anche nella nostra città, che colpisce in particolare l’intera area a ridosso della stazione, con la sua buona dose di sporcizia, di muri imbrattati e di presenze inquietanti, anche nei pressi delle strutture scolastiche. Un degrado che, secondo l’amministrazione cittadina, semplicemente non esiste. Secondo la Giunta Lucchi, infatti, Cesena è una città tranquilla, dove l’insicurezza non c’è o, semmai, è solo percepita.  E se qualcuno contesta questa visione paciona, subito parte l’accusa di strumentalizzazione. Eppure la stampa locale riporta quotidianamente notizie che smentiscono la serafica tranquillità dell’amministrazione cittadina. Raffiche di rapine, furti e spaccio sono all’ordine del giorno, è sicuramente un rischio avventurarsi in alcune zone a certe ore e ci sono ampi segnali dell’insediamento della criminalità organizzata. Poi c’è appunto il degrado diffuso, che incide notevolmente sulla qualità della vita. E’ vero che la situazione accomuna molti comuni italiani, tuttavia nel Paese, secondo i dati usciti ieri su Il Sole 24 Ore, i reati denunciati calano dell’8,1%, prova che la cura del Governo ed in particolare del Ministro Maroni fa bene. L’Emilia-Romagna però si distingue come la regione più a rischio, con ben tre province (Rimini, Bologna e Ravenna) nei primi dieci posti della hit parade delle attività criminose in rapporto alla popolazione. E se Rimini, nonostante il primato negativo, è in netto miglioramento, grazie soprattutto all’opera delle forze dell’ordine, emerge tuttavia evidente il rapporto ambiguo e conflittuale che molte amministrazioni locali di sinistra hanno con la questione sicurezza. Cesena ne è un esempio eclatante: guai a parlare di degrado e di rischio, guai a pretendere che i problemi siano affrontati con azioni congruenti. Tutto deve essere all’acqua di rose, in caso contrario bisognerebbe riconoscere gli errori fatti”.

23/10/2009 commenti (0)