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REGIONE ROMAGNA: ODG IN CONSIGLIO COMUNALE. LA SINISTRA E-R NON SIA TAFAZZI

Leggi il comunicato e l'O.d.G. dell'1 dicembre 2009
REGIONE ROMAGNA: LEGA NORD PRESENTA ODG IN CONSIGLIO COMUNALE. LA SINISTRA ROMAGNOLA NON SIA PREDA DELLA SINDROME DI TAFAZZI

“La Regione Romagna potrebbe diventare una realtà. Quello che per molto tempo è stato un sogno perseguito da tanti romagnoli si potrebbe concretizzare portando notevoli vantaggi al nostro territorio. Incredibile ma vero, però, molti esponenti della sinistra a livello locale continuano a fare quadrato contro una Romagna autonoma, senza tuttavia spiegarne i motivi, se non genericamente. Può darsi che dietro questa posizione alla “Tafazzi” ci siano le potenti lobby del PD emiliano, che mal tollererebbero il distacco dell’Emilia da un territorio romagnolo che tanto produce tra turismo costiero, buona imprenditoria e potenzialità infrastrutturali (pensiamo solo al porto di Ravenna). Di qui la sudditanza di gran parte della sinistra romagnola che non muove foglia che Bologna non voglia. Pensiamo invece, noi cittadini della Romagna, a quali vantaggi potrebbe andare incontro il nostro territorio, in tutti i settori, con la gestione diretta dei fondi statali ed europei sulla base dei concreti bisogni, senza aspettare le decisioni centraliste di Bologna, che, di fatto, sembra avere occhi di riguardo più per l’Emilia che per la Romagna. Per questo motivo, il Gruppo della Lega Nord in Consiglio comunale ha presentato un ordine del giorno per chiedere alle forze politiche presenti di esprimersi al riguardo, invitando Sindaco e Giunta a sostenere il progetto di costituzione della Regione Romagna. Ma soprattutto indirizziamo il nostro appello a favore dell’autonomia romagnola alla gente, al mondo produttivo, alle associazioni di categoria ed alle forze sociali che hanno toccato con mano i ritardi e le penalizzazioni derivanti dalla situazione attuale, con Bologna, per così dire, caput mundi regionale”.

Antonella Celletti e Diego Franchini, Lega Nord Romagna



ORDINE DEL GIORNO


Il Consiglio comunale di Cesena,


Premesso che

- il territorio romagnolo ha tutti i requisiti richiesti dalla Costituzione per potersi costituire come Ente Regione, a cominciare dal numero di abitanti che superano il minimo previsto di un milione;

- la storia e l’identità della Romagna sono più che millenarie e che il tardivo accorpamento con l’Emilia non ha, di fatto, rispettato l’omogeneità, la storia, la cultura e le tradizioni dei suoi abitanti;
 
considerato che

- una volta raggiunta l’autonomia, il nostro territorio potrebbe ottenere una Corte di appello autonoma, un autonomo Tribunale amministrativo regionale e fondi, sia europei che statali, direttamente gestiti dalla Regione Romagna sulla base delle necessità e dei bisogni concreti del territorio in tutti i settori, con l’obiettivo di un maggiore sviluppo e di un miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini;

invita il Sindaco e la Giunta comunale


a sostenere, a tutti i livelli istituzionali, la bontà e l’urgenza del progetto di autonomia della Romagna e ad esprimersi favorevolmente nei confronti della costituzione della Regione Romagna.
01/12/2009 commenti (0)