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QUALCOSA NON TORNA NELLA RIORGANIZZAZIONE AGOSTANA DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Leggi il comunicato stampa e l'interpellanza del 17 agosto 2010
POLIZIA MUNICIPALE: CELLETTI (LEGA NORD), QUALCOSA NON TORNA NELLA MICRO-RIORGANIZZAZIONE AGOSTANA. PRESENTATA INTERPELLANZA
 
C’è qualcosa che non torna nell’estemporanea riorganizzazione della Polizia municipale avviata dall’Amministrazione comunale in pieno agosto, a quindici giorni appena dall’arrivo del nuovo Comandante che, a rigor di logica, dovrebbe essere il titolare di qualsiasi progetto di riordino del Corpo.
Che ci sia la necessità di una rivisitazione dell’organizzazione della Polizia cittadina non lo mette in dubbio nessuno, tanto che la Lega Nord lo ha sollecitato ripetutamente, chiedendo di essere coinvolta in Commissione consigliare per poter esprimere suggerimenti e proposte.
Ma la modifica dell’organizzazione deve essere fatta a tempo debito. Di certo non in absentia del titolare del posto di comando: in caso contrario, come è successo, si potrebbe intravvedere una sorta di diminutio delle prerogative del nuovo comandante ed un’indebita ingerenza che lo metterebbe, in qualche modo, sotto tutela.
Il Comune, infatti, ha deciso, in modo poco trasparente ed intempestivo, di apportare subito qualche modifica, che, guarda caso, ha coinvolto un solo Caporeparto: un Ispettore che avrebbe svolto in città indagini di rilievo, almeno a quanto è dato di sapere, per conto della Procura, e che, si dice, avrebbero coinvolto anche funzionari e dirigenti comunali.
Né sono sembrate condivisibili le dichiarazioni del Comune in cui si giustifica la decisione di anticipare queste modifiche all’organizzazione della Polizia municipale con la scusa dell’entrata in vigore del nuovo codice della strada.
Tutto poteva essere rimandato a settembre, ma allora, forse, ci si sarebbe dovuti scontrare con più soggetti, certamente con il nuovo Comandante. Meglio allora fargli trovare le cose fatte e decidere tutto in agosto, quando politici ed amministratori sono in vacanza.
La Lega Nord, però, non ci sta e vuole capire meglio cosa ci sia sotto questo provvedimento che appare più ad personam che non una scelta determinata da effettive ed urgenti esigenze organizzative.
Per questo ho presentato un’interpellanza in cui pongo al Sindaco otto interrogativi, in particolare sull’accelerazione dei tempi impressa dal Comune al processo di riorganizzazione, sul perché una ‘limitata modifica’, parole dell’Amministrazione, sia in realtà la creazione di un reparto prima inesistente, per quali motivi l’Ispettore in questione sia stato spostato ad un ruolo che altri potevano svolgere, se l’allontanamento dello stesso dai compiti svolti finora su imput della Procura sia avvenuto con l’autorizzazione dei Magistrati oppure no e, in questo caso, per quali motivi, se il nuovo Comandante sia stato informato di questa micro-riorganizzazione e del trasferimento di questo Ispettore che ha condotto indagini che hanno coinvolto anche dirigenti e funzionari comunali, chi abbia apposto la firma e sia responsabile del procedimento di riorganizzazione e del trasferimento e se lo stesso sia in qualche modo coinvolto nelle indagini svolte dall’Ispettore.
Ho chiesto infine al Sindaco di sospendere ogni decisione in merito a questa microriorganizzazione ed al trasferimento dell’Ispettore in attesa di un progetto più complessivo.
 
 
 
 
 
 
 
Oggetto: interpellanza su riorganizzazione Polizia municipale Cesena
 
 La sottoscritta consigliera comunale del Gruppo della Lega Nord Romagna Antonella Celletti
 
viste
-le notizie pubblicate dalla stampa locale circa l’estemporanea riorganizzazione della polizia municipale, avviata dall’Amministrazione comunale in pieno agosto, a ridosso dell’arrivo del nuovo Comandante che dovrebbe entrare in servizio il primo settembre;
posto
-che la sottoscritta aveva da tempo richiesto chiarezza sull’organizzazione della Polizia municipale e, in particolare, aveva presentato ben due interpellanze (il 13 aprile ed il 10 maggio) sui tempi necessari per la nomina del nuovo Comandante e sull’opportunità di scegliere come comandante protempore della Polizia urbana il dirigente comunale del settore anagrafe;
-che le risposte date in aula alle predette interpellanze sono state del tutto insoddisfacenti e lacunose, come ho avuto modo di evidenziare nella replica al pronunciamento del competente assessore;
-che, pur ravvedendosi la necessità di una riorganizzazione della polizia municipale, l’approccio più corretto e trasparente da parte dell’Amministrazione comunale e dei vertici dirigenziali del Comune avrebbe dovuto essere quello di posticipare ogni decisione all’imminente arrivo del nuovo Comandante;
-che ogni decisione, anche di una certa rilevanza, assunta dai vertici dirigenziali comunali in questo settore prima di tale arrivo, solleva molte perplessità, in quanto si potrebbe interpretare come una diminutio delle prerogative del nuovo Comandante ed un’indebita ingerenza che lo metterebbe, in qualche modo, sotto tutela;
-che la questione sicurezza a Cesena desta non poche preoccupazioni, tanto che il Gruppo della Lega Nord considera indispensabile che qualsiasi modello organizzativo innovativo del Corpo di Polizia municipale sia sottoposto, prima della sua applicazione, al vaglio della competente Commissione consigliare, in modo da poter avanzare eventuali suggerimenti e proposte;
-che la Lega Nord ha chiesto espressamente al Sindaco, in un comunicato del 12 agosto scorso, di mettere in stand by ogni decisione sulla riorganizzazione del Corpo di Polizia municipale, in attesa dell’arrivo del nuovo Comandante e dopo averne informato la competente Commissione;
-che appaiono pretestuose le dichiarazioni del Comune, pubblicate il 12 agosto, in cui si assicura che qualsiasi modifica organizzativa sarà rinviata all’autunno, ma si aggiunge anche che, con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, si è reso necessario “anticipare alcune modifiche limitatamente al reparto contravvenzioni e contenzioso”;
-che non si ravvede assolutamente l’urgenza di procedere a metà agosto (a quindici giorni appena dall’arrivo del nuovo Comandante) a questa micro-riorganizzazione che, guarda caso, riguarda un unico ispettore, che avrebbe svolto, in questa città, indagini importanti anche per conto della Procura;
-che la decisione di anticipare questa modifica all’organizzazione più complessiva del corpo di polizia municipale appare al contrario, anche sulla base di notizie pubblicate sulla stampa, un provvedimento ad personam, per così dire, più ‘politico’ che non determinato da effettive esigenze organizzative ed assunto sulla base delle peculiarità e delle esperienze lavorative del soggetto in questione;
 
chiede al Sindaco di Cesena di conoscere
 
1)      Quale ruolo abbia svolto in questo frangente il Direttore generale del Comune e per quali motivi abbia convocato i Capi reparto della Polizia municipale al suo cospetto, se la responsabilità della riorganizzazione riguarda il Dirigente del servizio;
2)      Per quali motivi i tempi della riorganizzazione abbiano subito un’accelerata così improvvisa, nonostante a tutti i soggetti interessati, comprese le sigle sindacali, si fosse parlato di concertazione del progetto di riordino;
3)      Per quali motivi si sia costituito un reparto prima inesistente, dando corso, quindi, non ad una semplice e limitata modifica, come dichiarato dal Comune il 12 agosto, ma ad un vero e proprio cambiamento dell’organizzazione, a soli 15 giorni dall’arrivo del naturale estensore del progetto di riorganizzazione, cioè il nuovo comandante;
4)      Quali elementi e quali valutazioni, nello specifico, abbiano supportato la decisione di individuare nel capo reparto Paolo Zamagni il responsabile dell’ufficio contenzioso con l’obbligo di presenziare davanti al Giudice di Pace, quando è noto che lo stesso capo reparto ha grande esperienza in altri settori e non è titolare neppure di diploma di scuola superiore, mentre ci sono certamente altri suoi Colleghi, anche laureati, che sono delegati a presentarsi davanti al Giudice di Pace;
5)      Se il trasferimento dell’ispettore in questione, che, secondo quanto appreso dalla stampa, sarebbe attualmente titolare di deleghe personali da parte della Procura, sia avvenuto con l’autorizzazione dei Magistrati, che stanno coordinando tali indagini, oppure no;
6)      In caso di risposta negativa, per quali ragioni non ne siano stati informati;
7)      Se il nuovo Comandante sia stato informato di questa riorganizzazione assunta subito prima del suo arrivo e se sia a conoscenza che l’ispettore trasferito ad altra mansione è lo stesso che ha condotto, sempre secondo notizie stampa, negli ultimi tempi indagini che hanno coinvolto anche dirigenti e funzionari comunali;
8)      A chi si debba ascrivere la decisione di questo trasferimento e della relativa micro-riorganizzazione del Corpo di polizia municipale, quali siano i documenti che attestano questo procedimento, chi abbia firmato e si sia assunto la responsabilità della decisione;
9)      se lo stesso sia stato coinvolto in qualche modo nelle indagini condotte dall’ispettore in questione;
 
ed inoltre chiede al Sindaco di sospendere ogni decisione in merito a quesa micro-riorganizzazione ed al trasferimento del suddetto ispettore, in attesa del progetto complessivo di riorganizzazione del Corpo di Polizia municipale.
17/08/2010 commenti (0)