HERA NON APPLICHI PIU’ L’IVA SULLE BOLLETTE. LO CHIEDE LA LEGA NORD IN UN ORDINE DEL GIORNO
“E’ ormai arcinota la sentenza della Corte Costituzionale n.238/2009, pubblicata il 24 luglio 2009, che ha definito il carattere tributario della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quindi ha stabilito che sulla TIA, in quanto tassa, non può essere applicata l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), di conseguenza l’IVA adottata fin dai primi casi del 1999 dovrebbe essere restituita per tutti gli anni per i quali è stata versata. Il contribuente, che non può richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, così come stabilito da diverse sentenze dalla Suprema Corte di Cassazione, ma deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti, nel frattempo continua a pagare l’imposta illegittima sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Attualmente, salvo qualche eccezione, l’IVA continua ad essere applicata nelle bollette TIA, nel nostro caso da HERA, sarebbe al contrario utile e giusto che le società di gestione sospendessero l’applicazione dell’IVA quanto meno per agevolare gli utenti già gravati dall’attuale stasi economica e lavorativa. Per questo il Gruppo della Lega Nord invita il Sindaco a farsi interprete delle necessità dei cittadini/utenti e, nell'attesa di una definizione da parte del Ministero dell’Economia di una regola unica per il rimborso della imposta in questione, di richiedere ad HERA la sospensione dell’imposta sulla TIA, con un intervento a nome del Comune e con un’azione collettiva di tutti i componenti di ATO”.
“E’ ormai arcinota la sentenza della Corte Costituzionale n.238/2009, pubblicata il 24 luglio 2009, che ha definito il carattere tributario della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quindi ha stabilito che sulla TIA, in quanto tassa, non può essere applicata l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), di conseguenza l’IVA adottata fin dai primi casi del 1999 dovrebbe essere restituita per tutti gli anni per i quali è stata versata. Il contribuente, che non può richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, così come stabilito da diverse sentenze dalla Suprema Corte di Cassazione, ma deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti, nel frattempo continua a pagare l’imposta illegittima sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Attualmente, salvo qualche eccezione, l’IVA continua ad essere applicata nelle bollette TIA, nel nostro caso da HERA, sarebbe al contrario utile e giusto che le società di gestione sospendessero l’applicazione dell’IVA quanto meno per agevolare gli utenti già gravati dall’attuale stasi economica e lavorativa. Per questo il Gruppo della Lega Nord invita il Sindaco a farsi interprete delle necessità dei cittadini/utenti e, nell'attesa di una definizione da parte del Ministero dell’Economia di una regola unica per il rimborso della imposta in questione, di richiedere ad HERA la sospensione dell’imposta sulla TIA, con un intervento a nome del Comune e con un’azione collettiva di tutti i componenti di ATO”.
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio comunale di Cesena,
Il Consiglio comunale di Cesena,
Premesso che
- la sentenza della Corte Costituzionale n.238/2009 pubblicata il 24 luglio 2009 ha definito il carattere tributario della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quindi ha stabilito che sulla TIA, in quanto tassa, non può essere applicata l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), di conseguenza l’IVA adottata fin dai primi casi del 1999 deve essere restituita per tutti gli anni per i quali è stata versata;
- il contribuente non può richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, così come stabilito da diverse sentenze dalla Suprema Corte di Cassazione, bensì deve rivolgersi alla società di gestione dei rifiuti, nel frattempo continua a pagare l’imposta illegittima sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani;
- attualmente, salvo qualche eccezione, l’IVA continua ad essere applicata nelle bollette TIA, nel nostro caso da HERA;
- sarebbe utile e giusto che le società di gestione sospendessero l’applicazione dell’IVA sulla Tariffa/Tassa, quanto meno per agevolare gli utenti già gravati dall’attuale stasi economica e lavorativa.
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
a farsi interpreti delle necessità dei cittadini/utenti e, nell'attesa di una definizione da parte del Ministero dell’Economia di una regola unica per il rimborso della imposta in questione, di richiedere ad HERA la sospensione dell’imposta sulla TIA, con un intervento a nome del Comune e con un’azione collettiva di tutti i componenti di ATO.