VERANDE: CELLETTI (LEGA NORD), CASO DIMENTICATO? IL COMUNE CHIARISCA SUE RESPONSABILITA’ PER CHIUSURA I GESSI. PRESENTATA INTERPELLANZA URGENTE.
Sul famoso e famigerato ‘caso’ delle verande, su cui, nel recente passato, si è scritto e detto tanto, sembra che sia stata stesa una densa coltre di silenzio.
Gli incolpevoli gestori degli oltre 60 esercizi “incriminati” mi risulta che siano tuttora nella più totale incertezza, sotto la spada di Damocle dell’abbattimento delle verande insediate con l’autorizzazione del Comune.
L’Amministrazione comunale, intanto, sembra tergiversare, dopo il nulla di fatto dell’ultima seduta della Commissione temporanea ‘verande’, riunitasi con la II Commissione permanente.
La Giunta, in verità, ha presentato due documenti ancora in bozza, molto restrittivi, che non trovano del tutto d’accordo la Lega Nord e su cui anche alcune associazioni di categoria hanno, più o meno, storto il naso.
Ma la questione che incombe più pesantemente sul capo della Giunta Lucchi è quella della chiusura del ristorante I Gessi, questione mai affrontata in modo approfondito dalle Commissioni consigliari e di fatto relegata nel dimenticatoio perché troppo scottante.
La Società titolare della concessione venticinquennale dell’immobile di proprietà comunale ha, infatti, vinto un bando pubblico, presentando un progetto che comprendeva come parte integrante, essenziale ed indispensabile all’attività di ristorazione, la veranda, ora considerata in contrasto con la norma urbanistica comunale.
Eppure su questo progetto, che ha ottenuto il beneplacito della Commissione approntata per il bando, la Società concessionaria ha investito cospicue risorse per ripristinare la struttura fatiscente, trasformandola in uno dei ristoranti più prestigiosi della città.
Ma per l’Amministrazione tutto questo, evidentemente, non conta nulla.
Né conta il fatto che su molti esercizi di ristorazione si sia abbattuto il caos, dopo che il Consiglio comunale, nell’aprile 2009, ha abrogato l’articolo del Regolamento edilizio su cui si basavano le autorizzazioni provvisorie solo di nome, in realtà da tempo, tacitamente, continuative.
Il Comune, tuttavia, non può lavarsene furbescamente le mani, scaricando tutto sui gestori, le vere vittime di questa situazione. E’ vero che l’attuale Giunta ha ricevuto questa pesante eredità dal passato, ma, d’altra parte, ponendosi nel più totale continuismo con i vecchi esecutivi, non può che assumersene tutta la responsabilità.
L’Amministrazione, infatti, non poteva non sapere che l’articolo incriminato del Regolamento edilizio comunale non era conforme alla legge regionale del 2002.
E non si capisce quindi come abbia potuto continuare a reiterare la concessione delle autorizzazioni anche dopo quella data e non sia intervenuta in modo da prevenire i problemi che inevitabilmente si sarebbero presentati in seguito.
Problemi molto gravi, soprattutto per il ristorante I Gessi, che, nonostante sia stato realizzato su un progetto che ha ottenuto l’ok del Comune, è stato costretto a chiudere i battenti da tempo, mentre la società, che ha investito ingenti risorse nella sua ristrutturazione, ha dovuto licenziare il personale ed è stata lasciata con il cerino in mano dal proprietario dell’immobile, vale a dire il Comune di Cesena.
Impossibile, però, per la Giunta Lucchi tirarsi fuori dalla vicenda senza pagare il dazio. Come è impensabile che non vengano individuate, con la massima trasparenza, le responsabilità amministrative e politiche che hanno causato questo pasticcio, che avrà inevitabili ricadute negative sul piano economico e lavorativo per gestori e dipendenti.
E’ per avere un chiarimento su questi fatti e sui troppi punti ancora oscuri, che ho presentato un’articolata interpellanza urgente, dove, dopo una circostanziata serie di premesse sulla storia di queste ‘verande’, rivolgo una lunga serie di domande alla Giunta.