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MOSCHEA A CESENA? UNA BATTAGLIA STRUMENTALE DELLA SOLITA SINISTRA

Leggi l'articolo scritto per Cesena Informa il 2 luglio 2010
GRUPPO LEGA NORD: MOSCHEA A CESENA? UNA BATTAGLIA STRUMENTALE DELLA MAGGIORANZA DI SINISTRA
 
Sulla questione dei luoghi di culto a Cesena sono state dette molte corbellerie. In particolare da alcuni esponenti della sinistra, che strumentalizzano irresponsabilmente questo tema, trasformandolo in una battaglia politica. Il vero nodo della questione è se costruire o no una moschea a Cesena e dove costruirla. La maggioranza punta a predisporre un’apposita area nel PRG. Per questo ha presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale, prontamente approvato anche da PRI e 5 Stelle, dove si parla genericamente di luoghi di culto, ma dove il convitato di pietra è proprio la moschea. Il motivo di questa ipocrisia è evidente. La sinistra cesenate è infatti pienamente consapevole di quanto sia indigesto per la nostra comunità il tema dell’insediamento di una moschea in città. Così, attraverso l’affermazione di un diritto tanto universale, quanto generico, pensa di salvare capra e cavoli. Uno degli errori di chi si straccia le vesti pro moschea è quello di considerarla un luogo di culto. E’ vero invece che nell’Islam la moschea non è indispensabile all’esercizio del culto religioso, né chi vi predica ha un qualche ruolo religioso. La moschea in quanto tale è anche e soprattutto un punto di riferimento politico-sociale ed eventualmente giuridico, quando vi si assumono decisioni in base alla sharia, la legge islamica. In molte moschee insediatesi in Italia, soprattutto se gestite da associazioni culturali che si rifanno a movimenti islamici radicali, si predica non solo contro l’integrazione (chi non professa l’Islam è considerato su un piano di netta inferiorità), ma anche a sostegno di una visione politico/religiosa più integralista e fondamentalista. Il pericolo da evitare ad ogni costo, per chi propugna l’islamizzazione del territorio anche con il proselitismo dentro le moschee, è che gli immigrati islamici (ed in particolare le donne) si lascino influenzare dai nostri costumi, integrandosi nella nostra società, considerata corrotta, decadente e blasfema proprio in virtù di tutti quei principi che per noi sono conquiste irrinunciabili di civiltà. Forse questo non accade in tutte le moschee, ma nella maggior parte sembra di sì. Le Istituzioni devono quindi fare molta attenzione nel concederne delle nuove, in particolare per non mettere a repentaglio la possibilità di integrazione e di convivenza pacifica. Noi crediamo che a Cesena non vi sia la necessità di una nuova moschea ed anzi sollecitiamo la Giunta comunale a porre fine all’attività abusiva di quella di via Longo. Pensiamo invece che l’eventuale esigenza dei fedeli islamici residenti in città si possa risolvere, come in passato, apprestando una sala di preghiera pubblica, dove chi vuole possa riunirsi per esercitare effettivamente la propria religione.
10/08/2010 commenti (0)