PROGETTO MOBILITA’ NELL’ULTIMO CHILOMETRO: CELLETTI (LEGA NORD), L’ENNESIMA PRESA IN GIRO. PRESENTATA INTERPELLANZA URGENTE
“Tutta apparenza senza sostanza. Il ‘progetto mobilità nell’ultimo chilometro’, presentato in Commissione consigliare dall’assessore Miserocchi, non solo non dice nulla di nuovo rispetto al famigerato Piano del Traffico, imposto ai cesenati, ma addirittura ribalta la responsabilità delle scelte calate dall’alto sugli utenti. Un gioco da veri illusionisti. La Giunta Lucchi attraverso la suggestione di concetti come “scelte partecipate, sosta equa e solidale, gruppi di interesse” crede di poter far passare progetti già decisi come scelte condivise. L’obiettivo è chiaro. Quando si alzeranno le proteste, una volta realizzati questi progetti impopolari, l‘Amministrazione potrà giustificarsi sostenendo che sono stati partecipati ed approvati dai “gruppi di interesse”. E per stare dalla parte dei bottoni è stata addirittura assunta un’azienda che fa consulenze sui percorsi partecipati. Non c’è bisogno di aggiungere altro. Soldi pubblici buttati al vento. Perché tutto questo è fumo negli occhi: la Giunta non sa che pesi pigliare per far ingoiare progetti già bocciati dalla gente (vedi parcheggio Osservanza) e sceglie la strada dell’effimero per andare avanti senza ripensamenti. Ma che vuole dire “sosta equa e solidale”? Via, siamo seri. Gli utenti non cercano una sosta che evochi filosofie solidaristiche, ma semplicemente aree di parcheggio che siano ragionevolmente comode e vicine ai luoghi dove intendono recarsi e che possibilmente non rappresentino uno scempio ambientale ed urbanistico. Vedi parcheggio CAPS. Ed a questo proposito, sarebbe bello che il Comune ci spiegasse cosa ci sia di equo e solidale nell’’ecomostro’. L’unico percorso condivisibile ed intelligente, che un’Amministrazione seria avrebbe dovuto intraprendere a questo punto, sarebbe stato quello di rivedere le parti sbagliate del PRIM e, nel caso, di coinvolgere dall’esterno professionisti esperti e non precondizionati da filosofie utopistiche per ripianificare i flussi di traffico e sosta a Cesena. Si stanno imboccando strade che, al contrario, rischiano di strozzare il centro storico, di penalizzare ulteriormente il traffico automobilistico, senza un contestuale forte potenziamento del trasporto pubblico. Ho quindi presentato un’interpellanza urgente per capire quale direzione intenda prendere l’Amministrazione, ma anche per sensibilizzare i cesenati di fronte a questa ennesima presa in giro della Giunta Lucchi che, al contrario di quando afferma, non fa nulla di partecipato, ma persegue in modo tetragono i propri velleitarismi”.
“Tutta apparenza senza sostanza. Il ‘progetto mobilità nell’ultimo chilometro’, presentato in Commissione consigliare dall’assessore Miserocchi, non solo non dice nulla di nuovo rispetto al famigerato Piano del Traffico, imposto ai cesenati, ma addirittura ribalta la responsabilità delle scelte calate dall’alto sugli utenti. Un gioco da veri illusionisti. La Giunta Lucchi attraverso la suggestione di concetti come “scelte partecipate, sosta equa e solidale, gruppi di interesse” crede di poter far passare progetti già decisi come scelte condivise. L’obiettivo è chiaro. Quando si alzeranno le proteste, una volta realizzati questi progetti impopolari, l‘Amministrazione potrà giustificarsi sostenendo che sono stati partecipati ed approvati dai “gruppi di interesse”. E per stare dalla parte dei bottoni è stata addirittura assunta un’azienda che fa consulenze sui percorsi partecipati. Non c’è bisogno di aggiungere altro. Soldi pubblici buttati al vento. Perché tutto questo è fumo negli occhi: la Giunta non sa che pesi pigliare per far ingoiare progetti già bocciati dalla gente (vedi parcheggio Osservanza) e sceglie la strada dell’effimero per andare avanti senza ripensamenti. Ma che vuole dire “sosta equa e solidale”? Via, siamo seri. Gli utenti non cercano una sosta che evochi filosofie solidaristiche, ma semplicemente aree di parcheggio che siano ragionevolmente comode e vicine ai luoghi dove intendono recarsi e che possibilmente non rappresentino uno scempio ambientale ed urbanistico. Vedi parcheggio CAPS. Ed a questo proposito, sarebbe bello che il Comune ci spiegasse cosa ci sia di equo e solidale nell’’ecomostro’. L’unico percorso condivisibile ed intelligente, che un’Amministrazione seria avrebbe dovuto intraprendere a questo punto, sarebbe stato quello di rivedere le parti sbagliate del PRIM e, nel caso, di coinvolgere dall’esterno professionisti esperti e non precondizionati da filosofie utopistiche per ripianificare i flussi di traffico e sosta a Cesena. Si stanno imboccando strade che, al contrario, rischiano di strozzare il centro storico, di penalizzare ulteriormente il traffico automobilistico, senza un contestuale forte potenziamento del trasporto pubblico. Ho quindi presentato un’interpellanza urgente per capire quale direzione intenda prendere l’Amministrazione, ma anche per sensibilizzare i cesenati di fronte a questa ennesima presa in giro della Giunta Lucchi che, al contrario di quando afferma, non fa nulla di partecipato, ma persegue in modo tetragono i propri velleitarismi”.
LEGGI IL TESTO DELL'INTERPELLANZA URGENTE
Al Signor Sindaco del Comune di Cesena
Oggetto: interpellanza urgente su progetto la mobilità nell’ultimo chilometro
La sottoscritta consigliera comunale del Gruppo della Lega Nord Romagna Antonella Celletti
visto
- che nei giorni scorsi l’assessore Miserocchi, insieme ai competenti dirigenti comunali, ha illustrato in Commissione il progetto “La mobilità nell’ultimo chilometro”;
- che il progetto in questione avrebbe la pretesa di essere classificato come “progetto partecipato” e quindi oggetto di un “confronto con i cittadini” grazie ad un percorso che prevede 5 momenti;
- che tale procedura rappresenta una vera presa in giro per i cittadini cesentati, in quanto i 5 momenti della ‘partecipazione’ previsti sono solo fumo negli occhi dato che l’Amministrazione ha già unilateralmente e preventivamente deciso quali progetti realizzare (prova di questo è la decisione di realizzare il parcheggio Osservanza nonostante il parere contrario di una vasta porzione della nostra comunità);
- che per l’organizzazione del progetto partecipato è stato assunta come consulente l’azienda “GeniusLoci-facilitation e development” e che per i rilievi ed i disegni sono stati attivati due collaboratori esterni;
- che già alcune Associazioni di categoria, pur dichiarando solo formalmente di apprezzare questa iniziativa, bocciano senza appello il Piano del traffico di Cesena e la sua filosofia, nonché i sensi unici in vie centrali come viale Carducci e via Gaspare Finali, i blocchi del traffico e la troppa enfasi sulla bontà dei parcheggi scambiatori, sull’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici;
chiede di conoscere
1) A quanto ammonti il costo per la consulenza prodotta dall’azienda GENIUSLOCI (che è stata chiamata anche per il percorso del progetto Sportello del Cittadino) per questo progetto e per quello dello sportello del cittadino;
2) Se ritenga che per l’organizzazione del progetto partecipato fosse assolutamente necessaria questa consulenza, con esborso di denaro pubblico, soprattutto a fronte del fatto che, come dimostrato, serve solo a buttare fumo negli occhi ai cittadini;
3) Se i due collaboratori esterni, che hanno realizzato i rilievi e i disegni, siano stati coinvolti solo per questo progetto o siano professionisti di cui abitualmente si avvale l’amministrazione comunale, a quanto ammonti il costo della loro prestazione d’opera e se nell’ambito del personale di ruolo comunale non ci sia alcuna professionalità in grado di adempiere questo incarico;
4) Se non ravveda l’inderogabile necessità di interrompere la farsa del progetto partecipato, che nasconde decisioni già assunte dall’Amministrazione sulla base del mai abbastanza vituperato PRIM e della sua aberrante filosofia, per intraprendere invece la strada di una nuova progettazione razionale e intelligente del traffico a Cesena, realizzata da veri professionisti del settore, che non penalizzi solo il trasporto automobilistico, che non strozzi l’area del centro urbano, che preveda varie alternative stradali per giungere al medesimo luogo, in modo da alleggerire e snellire i flussi, favorendo anche il traffico ciclistico ed i pedoni, e che realizzi finalmente quelle infrastrutture indispensabili nei punti chiave della città;
5) Se non ritenga che, per indicare il piano sosta, l’utilizzo di aggettivi come “equa” e “solidale” sia veramente inappropriato e fuorviante e serva soprattutto ad ammantare il fallimentare piano della sosta, già contenuto nel Prim, di un appeal ambientalista e impropriamente solidarista nel vacuo tentativo di nobilitare un progetto che non ha dato e non darà risultati visto che nasce con il vizio di fondo di penalizzare l’auto, di contare su un trasporto pubblico estremamente carente e sui parcheggi di scambio che hanno dato già prova dei loro limiti;
6) Se non ritenga che moltissimi “portatori di interesse” si siano già espressi chiaramente contro la realizzazione del parcheggio dell’Osservanza e che, di conseguenza, la protervia con cui la Giunta Lucchi persegue questo progetto rappresenti l’opzione contraria ad un percorso di progetto partecipato, invalidando di fatto tutta questa montatura;
7) Se non consideri che la soluzione B del progetto in questione rappresenti un tale scempio che i soggetti interessati, nell’obbligo della scelta, si troverebbero costretti ad esprimersi per l’opzione A, cioè quella che su cui il Comune ha già puntato;
8) Se non ravveda l’inderogabile necessità di cancellare questo progetto che andrebbe ad incidere sempre più pesantemente su una delle pochissime aree su cui non è ancora calata la mannaia cementificatoria delle Giunte cesenati di sinistra.