POLITICA CESENATE: CELLETTI (LEGA NORD) A MACORI (PDL) OPPOSIZIONE CORRETTA E COSTRUTTIVA? NON SAI QUEL CHE DICI
Il capogruppo Macori difende l’attività politica del PDL locale sostenendo che fa un’opposizione corretta e costruttiva. Dubito che Macori sappia cosa significhi fare politica all’opposizione e come si pratichi questa difficile attività. Dico difficile perché in una città come Cesena lo strapotere ultradeccennale della sinistra ha occupato capillarmente tutti i gangli della società, mentre le classi dirigenti si sono conformate a questa situazione, non contrastando i manovratori, ma adattandosi allo statu quo. A che serve quindi l’opposizione e perché la sinistra sta perdendo voti a favore di forze alternative, che parlano chiaro e con coerenza? Proprio perché la gente è stanca dei giochetti di palazzo, del consociativismo e della mancanza di chiarezza e vuole capire per chi vota. Capisco che queste riflessioni non siano condivise da Macori, perché non è nella sua indole scontrarsi con il potere costituito. Ma non è colpa sua. Lui non viene dalla trincea, dagli esordi di Forza Italia, dalla strenua alternativa alla politica politicante del centro sinistra. Macori è stato candidato sindaco durante una gita in bicicletta, senza mai aver militato in un partito di opposizione. Anzi, agli esordi, confessò candidamente di aver sempre votato i sindaci della sinistra. Sai che pacchia per gli elettori cesenati del centro-destra, che sono andati a votare turandosi il naso per fedeltà al presidente Berlusconi. Da allora la politica locale del PDL è stato tutto un tira e molla: un po’ di qua e un po’ di là. Sempre con l’obiettivo di non scontentare troppo la maggioranza, ma senza mai incidere veramente. E’ corretto e costruttivo tutto ciò, come sostiene Macori? Forse, ma è anche molto consociativo, soprattutto se il ritorno è così scarso, almeno all’apparenza. Ne è un esempio la clamorosa disfatta ottenuta dal PDL nella gestione della partita dei Quartieri. Dove non solo i suoi vertici hanno di fatto tradito la linea prima concordata con la Lega Nord (alla faccia delle strategie comuni!!), trescando con il PD, ma si sono pure ritrovati con un pugno di mosche in mano, dopo aver concordato quelli che sembravano patti di ferro con la sinistra. Quanto alle percentuali di voto, Macori vada a leggere i risultati delle tornate elettorali più recenti: vedrà che la Lega Nord, al contrario del PDL, è in continua ascesa. Forse la coerenza e la trasparenza del nostro agire politico, unito alla costante militanza, che ci lega profondamente alla nostra comunità ed ai suoi bisogni, sono qualità più apprezzabili, che non le pacche sulle spalle di qualche maggiorente del PD.