CORTEI: LUCCHI CONTRO ALEMANNO? CELLETTI (LEGA NORD), IL SINDACO NON HA RIFLETTUTO ABBASTANZA
Non vorrei rimbeccare il sindaco Lucchi ad ogni sua esternazione, ma anche in questo caso non se ne può fare a meno. Il fatto è che il primo Cittadino di Cesena si lascia andare troppo spesso a dichiarazioni un po’ avventate, che prestano il fianco alle più disparate critiche. Oggi Lucchi ha tuonato contro il sindaco di Roma Alemanno, reo, a suo dire, di conculcare il diritto alla libera manifestazione. Peccato che il collega romano di Lucchi, riferendosi ai disagi economici che Roma e i suoi abitanti subiscono ad ogni corteo, abbia proposto una sorta di tassa come risarcimento da far pagare agli organizzatori delle manifestazioni. Che male c’è? Anche il presidente dell’Associazione delle imprese turistiche laziali ha convenuto con la proposta di Alemanno. I danni maggiori delle continue manifestazioni che si svolgono a Roma li pagano proprio i cittadini, il turismo ed il commercio, con l’inaccessibilità di molte zone del centro e dei monumenti, la paralisi delle attività commerciali, nonché l’intasamento dei mezzi pubblici. Insomma un calo dell’immagine e del gradimento della città, ma anche della sua vivbibilità, che non accade in altre capitali europee dove si può manifestare solo in zone prefissate. Buttarla in ideologia spicciola come fa Lucchi, mi sembra veramente fuori luogo. E ci fa sorridere la sua rassicurazione che l’idea di Alemanno non verrà replicata a Cesena: la cosa, infatti, è del tutto irrilevante, nella nostra città le rare manifestazioni che sono state fatte sono così scarsamente seguite, da creare pochi o scarsi disagi a chicchessia.