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La mia precedente attività politica

Da maggio 2006 ad aprile 2009
"L'uomo è per natura un animale politico" (Aristotele, La politica)


Dal maggio 2006 all’aprile 2009 ho presentato alla Giunta comunale, singolarmente o come cofirmataria, circa 60 tra interrogazioni ed interpellanze, che sono domande e richieste di chiarimenti su attività amministrative o iniziative dell’Amministrazione, ed oltre 30 ordini del giorno, che sono atti di indirizzo politico.
Ricorderò solo alcuni dei temi trattati più di frequente, che hanno ricevuto ampia e continuata attenzione sulla stampa locale: la crescente insicurezza della città, connessa non solo all’aumento degli episodi criminosi ed allo smercio di droga, ma anche al deturpamento di beni pubblici, ad atti di vandalismo e di incuria che danno, di fatto, un segnale negativo di degrado della città; la questione dell’immigrazione, sia dal punto di vista abitativo, sanitario e del welfare, che da quello dei matrimoni di comodo, della clandestinità e del connesso fenomeno di degrado di certe aree cittadine; il problema dell’islamizzazione del territorio e dell’insediamento di una moschea a Cesena.
i sono poi occupata del piano del traffico (con particolare riguardo alla viabilità delle aree della Fiorita e di Madonna delle Rose); dei problemi connessi al servizio di trasporto pubblico, al piano dei parcheggi (su alcuni dei quali mi sono dichiarata in totale disaccordo, vedi parcheggio Caps e parcheggio Osservanza) e alla sosta in Centro storico.
Mi sono interessata, inoltre, ad altre emergenze dello stesso Centro cittadino, che necessita di un rilancio commerciale, come anche di un recupero omogeneo e generalizzato dal degrado in cui versano molte sue parti.
Ho rivolto la mia attenzione anche alla tutela ambientale, spaziando dalla raccolta dei rifiuti, allo smaltimento dell’amianto, dal verde pubblico troppo trascurato, alla mancanza di oasi verdi in Centro storico, al problema del parcheggio nord della Stazione e di via Trovanelli, alle Vigne, area che, secondo le promesse di varie Amministrazioni cittadine, sarebbe dovuta diventare un ‘polmone verde’, ma la Giunta comunale ha deciso altrimenti.
Ho segnalato inoltre i disturbi provocati ai residenti da certi locali (troppo) ‘fracassoni’ e ho stigmatizzato il degrado conseguente alle feste cittadine, comprese le varie Notti bianche, organizzate senza tener conto dei diritti di tutti.
Il fallimento della Giunta di centro sinistra
Ho dedicato questi anni di attività politica ed istituzionale al bene della Gente di Cesena, dando voce in Consiglio comunale alle domande ed alle numerosissime proteste sollevate dai Cittadini nei confronti della Giunta di centro-sinistra, guidata dal Sindaco Giordano Conti.
Una Giunta che si è particolarmente distinta per la mancanza di ascolto e di apertura verso le istanze provenienti dalla nostra Comunità e che ha seguito le solite logiche di potere e di chiusura nei confronti delle Forze politiche di opposizione.
Cesena è come una casa le cui finestre sono state chiuse per oltre un cinquantennio.
E’ vero che in questa città apparentemente si vive ancora bene, ma l’aria politica e culturale è sempre più irrespirabile ed emergono segnali evidenti di un’inesorabile degrado.
Bisogna aprire le finestre e cambiare l’odore di stantio e di muffa ideologica.
In questi anni ho cercato di proporre maggiori aperture di pensiero e culturali, di presentare progetti ed idee innovative, di allargare la sfera dei soggetti protagonisti del futuro della Città, senza pregiudiziali ideologiche e partitiche.
Ho lavorato perché la città fosse più sicura, perché senza sicurezza non c’è libertà, e per recuperare l’identità fisionomica e storica di Cesena.
Mi sono battuta per una maggiore trasparenza della vita pubblica e perché aumentasse lospirito di servizio nei confronti della nostra gente.
Credo che il bilancio finale della Giunta di centro-sinistra sia fallimentare, nonostante la martellante propaganda in senso opposto.
Gli obiettivi più importanti non sono stati centrati. In ogni settore troviamo motivi di scontento generalizzato. Dalla sicurezza, al piano del traffico, dal disagio giovanile ad un welfare che non dà precedenza alle famiglie italiane, dalla pianificazione urbanistica all’ambiente.