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La guerra scatenata da Hamas

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LETTERA ALLA REDAZIONE - UNA GUERRA SCATENATA DA HAMAS CHE ISRAELE STA COMBATTENDO PER L’OCCIDENTE E I PAESI ARABI

Illustre Direttore,
Israele sta combattendo per L’Occidente e per gli Stati arabi una guerra scatenata dal movimento terroristico di Hamas contro lo stato ebraico, che da anni vede le proprie città colpite dal lancio di razzi e missili. Una vita diventata impossibile per i cittadini israeliani, nonostante Israele abbia fatto ogni sorta di gesto distensivo. Gaza nelle mani di Hamas è un pericolo per tutti. Per l’Europa, per la sicurezza del Mediterraneo e, soprattutto, per i Paesi arabi vicini che temono le armi nucleari dell’Iran, che sta foraggiando il fondamentalismo per destabilizzare tutta l’area mediorientale. Il problema quindi è mondiale, ma nè l’imbelle Europa, nè l’Onu, ormai destituito di ogni autorevolezza, hanno avuto il coraggio di intervenire con forza e per tempo nei confronti di Hamas, Hezbollah e degli altri gruppi, in modo da impedire il diffondersi del virus jihadista. In Italia destano stupore il tipo di informazione che certa stampa fornisce sullo scenario bellico e sulle sue ragioni e la posizione pregiudiziale di certe forze politiche. Mancano l’equilibrio e la capacità di discernere il vero dal falso. Oggi si conoscono bene le tecniche di guerra di questi gruppi terroristici (usare i civili come scudi, soprattutto se donne e bambini, nascondere le armi in scuole, ospedali e autoambulanze, combattere travestiti da poveracci per far credere che Israele colpisce gente comune e non miliziani armati). E sono arcinote anche le loro raffinate attività propagandistiche ad uso e consumo dei media occidentali (foto truccate, giornalisti compiacenti, canali internet spesso collegati con l’estremismo di sinistra). Eppure c'è chi continua (in buona o, più spesso, in cattiva fede) a mistificare, a disinformare e ad utilizzare ogni mezzo per sollecitare l’emotività, anziché la ragione degli spettatori e dei lettori. Il tutto, naturalmente, sempre in chiave antisraeliana. Insomma, come al solito, in Italia si strumentalizza politicamente una grave questione internazionale, contaminandola con il perdurante antisemitismo/antisionismo e con l'antioccidentalismo che affliggono gran parte parte della cultura, dei media e della politica italiana (soprattutto a sinistra). Un mixer esplosivo che non serve a comprendere le ragioni di Israele di fronte all'escalation di violenza da parte di Hamas, nè il drammatico problema che l’Iran e le sue articolazioni terroristiche rappresentano per tutti”.
22/10/2009 commenti (0)