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LA GIUNTA LUCCHI STA CANCELLANDO LO STORICO ISTITUTO MUSICALE CORELLI

Leggi il comunicato del 26 aprile 2010

CASO ‘CORELLI’: CELLETTI (LEGA NORD), E’ LA GIUNTA LUCCHI CHE STA CANCELLANDO LO STORICO ISTITUTO MUSICALE

 

In un giornaletto locale della sinistra più conservatrice (quella, per intenderci, che ancora crede nella favola della propria diversità antropologica e della propria supposta superiorità intellettuale rispetto al centrodestra) un noto editore, già potente amministratore comunale, accusa i Gruppi consigliari di aver permesso la cancellazione dello storico Istituto musicale Corelli senza colpo ferire. Egli afferma che non si è levato “neppure un pigolio di dubbio” dalle forze politiche, sottinteso di opposizione. I ‘sinistri’ non si smentiscono mai. Anche quando le peggiori nefandezze amministrative, come appunto la condanna a morte dell’importante istituto cesenate, hanno autori noti, in questo caso la Giunta Lucchi ed in particolare l’assessore al ramo, la colpa è da ricercare altrove. Ma il noto editore ha certamente inteso anche ‘parlare a suocera perché nuora intenda’. Nel senso che ha addossato colpe inesistenti alla minoranza per inviare, in realtà, un messaggio di biasimo ai propri compagni di partito che amministrano (sempre peggio) la città ed in particolare il settore cultura. La Lega Nord, tuttavia, a questo giochetto dialettico non ci sta. Noi crediamo che si debba parlare chiaro perché la gente possa capire cosa sta accadendo. La realtà, infatti, è che non solo oggi, come capogruppo della Lega, ma anche durante la scorsa legislatura, mi sono battuta in tutti i modi, dai banchi dell’opposizione, contro il progetto dell’assessorato alla cultura (guarda caso, retto sempre dallo stesso assessore) di snaturare ed annientare l’immagine, l’identità e la storia dell’Istituto musicale Corelli, umiliando di conseguenza le professionalità che vi operano. Ma la maggioranza di sinistra, che è anche la maggioranza sostenuta dal noto editore, va avanti per la propria strada, senza ascoltare ragioni, né quelle dei docenti e delle famiglie degli allievi e neppure quelle, come la nostra, che si sono alzate in difesa delle nostre nobili tradizioni culturali. Ci sarebbe piaciuto, in questa battaglia pro Corelli, avere l’appoggio palese del noto editore e dei tanti altri ‘soloni’ della cosiddetta intellighentia locale. Purtroppo, finora, tutti hanno taciuto. Per superficialità, indifferenza o timore di esporsi? Non è dato di sapere. Credo tuttavia che ci sia ancora spazio per fermare questo scempio. Ma è indispensabile che le persone di buona volontà, che credono in progetti culturali diversi e più lungimiranti e che amano Cesena e le sue tradizioni, scendano in campo apertamente.
02/05/2010 commenti (0)