CELLETTI (LEGA NORD): ISTITUTO CORELLI, COMUNE RICONOSCA PROPRI ERRORI PER CREARE CLIMA COLLABORAZIONE
“Che l’Amministrazione comunale abbia gestito bene la questione dell’Istituto Corelli è tutto da vedersi. Direi anzi che è vero il contrario. Le perplessità da me sollevate, nei mesi scorsi, sul trattamento non proprio da manuale messo in atto dal Comune (ed in particolare dall’Assessorato competente) nei confronti dei docenti è emblematica. Non a caso sulla gestione confusionaria e pregiudiziale della vicenda ci sono state anche due interrogazioni, l’una regionale e l’altra parlamentare. Se tutto fosse stato così liscio, come vuole far credere Palazzo Albornoz, non ci sarebbero state tante levate di scudi. Dove c’è fumo, spesso c’è anche l’arrosto. Il dubbio, a monte, è stato sempre quello che l’assessore Gualdi si volesse disfare della gestione diretta dell’Istituto, senza curarsi del suo destino, come era risultato evidente nei primi documenti relativi al futuro del Corelli, prima presentati in Commissione consiliare, poi ritirati in tutta fretta. Al contrario, noi abbiamo sempre pensato che l’Istituto fosse da salvaguardare perché rappresenta un bene prezioso dell’intera città. Parimenti abbiamo fatto di tutto perché fossero tutelate le professionalità di alto livello che si dedicano da anni all’insegnamento in quella struttura. Professionalità che, al contrario, in alcuni casi, sono state frustrate dal trattamento loro riservato da un’Amministrazione, che è stata più attenta ad una gestione burocratica e non manageriale, scollegata dalla natura stessa dell’Istituto. Sarebbe ora che venissero riconosciuti anche i passi falsi fatti dal Comune e si lavorasse concretamente per creare un clima di collaborazione e di attenzione verso tutti i docenti e per mantenere alto il livello dei servizi offerti”.
“Che l’Amministrazione comunale abbia gestito bene la questione dell’Istituto Corelli è tutto da vedersi. Direi anzi che è vero il contrario. Le perplessità da me sollevate, nei mesi scorsi, sul trattamento non proprio da manuale messo in atto dal Comune (ed in particolare dall’Assessorato competente) nei confronti dei docenti è emblematica. Non a caso sulla gestione confusionaria e pregiudiziale della vicenda ci sono state anche due interrogazioni, l’una regionale e l’altra parlamentare. Se tutto fosse stato così liscio, come vuole far credere Palazzo Albornoz, non ci sarebbero state tante levate di scudi. Dove c’è fumo, spesso c’è anche l’arrosto. Il dubbio, a monte, è stato sempre quello che l’assessore Gualdi si volesse disfare della gestione diretta dell’Istituto, senza curarsi del suo destino, come era risultato evidente nei primi documenti relativi al futuro del Corelli, prima presentati in Commissione consiliare, poi ritirati in tutta fretta. Al contrario, noi abbiamo sempre pensato che l’Istituto fosse da salvaguardare perché rappresenta un bene prezioso dell’intera città. Parimenti abbiamo fatto di tutto perché fossero tutelate le professionalità di alto livello che si dedicano da anni all’insegnamento in quella struttura. Professionalità che, al contrario, in alcuni casi, sono state frustrate dal trattamento loro riservato da un’Amministrazione, che è stata più attenta ad una gestione burocratica e non manageriale, scollegata dalla natura stessa dell’Istituto. Sarebbe ora che venissero riconosciuti anche i passi falsi fatti dal Comune e si lavorasse concretamente per creare un clima di collaborazione e di attenzione verso tutti i docenti e per mantenere alto il livello dei servizi offerti”.