I punti centrali del mio programma, che nel testo integrale (vedi programma elettorale) sono ampiamente motivati, riguardano la sicurezza, l’immigrazione, la questione dell’Islam nel nostro territorio e, più generalmente in Italia, con il grave problema della diffusione esponenziale di moschee e centri islamici.
Questi tre argomenti saranno al centro delle politiche locali, regionali e nazionali da oggi ai prossimi anni. E’ indispensabile quindi che chi si candida ad essere un amministratore o chi già amministra una città come la nostra indichi chiaramente ai Cittadini quale sia il proprio orientamento in queste materie, quali soluzioni intenda proporre e quali strade percorrerà, una volta eletto, per realizzare iniziative che evitino ulteriori problemi alla propria Comunità.
Bisogna assolutamente diffidare di quei candidati o di quegli amministratori che sorvolano su questi temi, utilizzando le solite frasi fatte, tanto inutili, quanto irresponsabili, ma bisogna altrettanto guardarsi da chi ne parla utilizzando i luoghi comuni della propaganda terzomondista, buonista e multiculturalista. Da questi atteggiamenti ambigui, per un verso, miopi ed unilaterali, per l’altro, non potrà venire nulla di positivo per la città.
Tra gli altri punti del programma ci sono il welfare e la famiglia, il territorio, la tutela ambientale e degli animali, ecc.
Sicurezza
La sicurezza deve essere al centro dell’interesse di ogni amministratore che abbia a cuore la tranquillità dei propri Concittadini. Per ottenerla propongo:
-l’istituzione di uno specifico Assessorato alla sicurezza in grado di coordinare ed ottimizzare tutte le politiche locali di settore;
-una mappatura dell’area urbana per individuare, attraverso dati certi, le aree più a rischio, da monitorare continuamente e dove concentrare le iniziative più urgenti (vigili di quartiere, illuminazione pubblica, videosorveglianza, colonnine SOS, ecc);
-l’assunzione di iniziative continuative di repressione e di controllo nei confronti: dei bivacchi, del consumo di alcolici e del consumo e smercio di droghe nelle aree pubbliche; dell’insediamento abusivo di immigrati clandestini o comunitari senza fissa dimora; dell’impianto di imprese commerciali abusive o paravento per attività illecite o per il riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose; dello sfruttamento di immigrati clandestini nel lavoro nero o in altre attività illegali;
-il potenziamento della Polizia municipale, anche dal punto di vista della formazione, ed un maggiore coordinamento con le altre Forze dell’Ordine;
-creazione di una task force, nell’ambito della Polizia municipale, specifica per i problemi legati all’immigrazione;
-l’individuazione di un supporto indispensabile alle Forze di Polizia statali e municipali per la segnalazione di eventi o atti che possano danneggiare la sicurezza cittadina nelle Associazioni di cittadini non armati. Si tratta di gruppi di Assistenti civici volontari, già operanti in molte città anche dell’Emilia-Romagna, appositamente addestrati e riconoscibili, che operano in contesti considerati a rischio.
Immigrazione, clandestinità e penetrazione islamica
Alcune proposte:
-potenziamento della vigilanza municipale sulla verifica dei regolari permessi di soggiorno;
-fermo contrasto alla presenza di immigrati clandestini sul territorio comunale;
-ordinanze per l’allontanamento di accattoni e questuanti agli incroci e che sfruttino la presenza di minori;
-contrasto, attraverso verifiche e controlli, nei confronti dei ‘matrimoni di comodo’;
-contrasto al commercio abusivo in aree pubbliche;
-regolamentazione e controllo dei cosiddetti phone center;
-requisito obbligatorio della residenza da almeno cinque anni sul territorio comunale per iniziare ad acquisire la possibilità di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
-aumento dei controlli igienico-sanitari degli immobili e del loro sovraffollamento, per prevenire il degrado abitativo, nonché residenze fittizie per immigrati clandestini;
-aumento dei controlli sui posti di lavoro per contrastare la piaga del lavoro nero e lo sfruttamento di immigrati clandestini;
-moratoria per l’insediamento di moschee o di centri culturali islamici. La lingua utilizzata per la predica del venerdì in sale di preghiera gestite dal Comune deve essere l’italiano;
-analisi della presenza dell’immigrazione regolare islamica nel territorio cesenate con l’obiettivo di organizzare iniziative che vadano nella direzione di una concreta integrazione: corsi d’italiano obbligatori per donne e uomini, corsi per l’apprendimento dei primi rudimenti relativi alla nostra Costituzione ed ai suoi principi basilari, alla nostra storia ed alla nostra cultura;
-screening della situazione femminile, con l’obiettivo di un inserimento più pieno nella vita della comunità e per contrastare ogni tipo di abuso perpetrato sul nostro territorio in nome di usi e costumi religiosi e culturali oscurantisti e liberticidi.
Welfare e famiglia
La famiglia deve essere al centro della nostra azione amministrativa. Rappresenta infatti il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico, il primo sostegno alle forme di bisogno legate alle diverse fasi della vita.
La famiglia ha il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale, per questo ogni azione politica deve essere indirizzata a sostenerla. Un sostegno, tuttavia, che non deve rappresentare una politica di settore, bensì essere il risultato di una molteplicità di interventi che riconoscono alla famiglia il ruolo centrale nel sistema sociale.
E’ quindi necessario tutelare le famiglie italiane in quei servizi ed interventi a domanda individuale in cui spesso si trovano prevaricate o escluse per l’eccessiva presenza migratoria che pesa sul sistema dei servizi sociali cittadini.
Servono inoltre iniziative concrete per sostenere i giovani nuclei famigliari italiani, privilegiando la loro possibilità di accesso all’edilizia pubblica, attraverso un’apposita revisione dei requisiti, e prevedendo un contributo economico per i nuovi nati.
Puntiamo anche al potenziamento dell’attività di sostegno e consulenza alle famiglie in difficoltà, all’istituzione del servizio di mediazione famigliare pubblico, gratuito, per contenere la conflittualità famigliare ed a sostegno della genitorialità, nelle diverse situazioni.
Asili nido e servizi per l’infanzia
Alcune proposte:
-istituzione di nidi-famiglia e di ogni altra forma che renda più ampia l’offerta degli asili nido, tra cui la promozione dell’attività ‘madri di giorno’ (Tagesmutter, ovvero donne che danno la disponibilità di accudire più bambini presso il proprio domicilio);
-organizzazione di ludoteche con operatori per bambini accompagnati da un famigliare;
-stipula di convenzioni con associazioni specifiche per l’organizzazione di strutture per l’infanzia anche solo part-time;
-stipula di convenzioni con il mondo imprenditoriale per l’organizzazione di nidi aziendali.
Giovani
Oggi i giovani necessitano più che mai di ricostruire un patrimonio di valori certi e di un rafforzamento della propria identità culturale.
Alcune proposte:
-istituzione dell’Osservatorio permanente sulla condizione giovanile;
-interventi più mirati alla prevenzione dei percorsi ella devianza giovanile e per prevenire i processi di emarginazione.
Anziani
Le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione devono avere una forte ricaduta sulla strutturazione dei servizi sociali. E’ quindi necessario incrementare l’attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana, non solo il termini di assistenza e supporto specifico, ma anche sul piano delle attività ricreative ed iniziative di tipo culturale e sociale. E’ una fortuna che le nostre comunità siano sempre più caratterizzate da una popolazione longeva, spesso anche in ottimo stato di salute, che può rappresentare sempre più una risorsa viva ed insostituibile per il benessere della nostra Città.
Alcune proposte:
-incremento delle iniziative tese alla valorizzazione della persona anziana come soggetto rilevante per la scietà;
-screening della popolazione anziana per individuare soluzioni ed eventuali programmi di supporto;
-creazione di uno sportello dedicato alla popolazione “over
Persone diversamente abili
Ci sono ancora troppi marciapiedi impraticabili, troppi edifici pubblici e privati inaccessibili e servizi di trasporto pubblico carenti per le persone diversamente abili. Compito prioritario dell’Amministrazione comunale è quello di differenziare progettualità e sostegni, valorizzando massimamente le famiglie che hanno in cura soggetti disabili, con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita.
Alcune proposte:
-abbattere progressivamente e troppe barriere architettoniche della nostra città;
miglioramento delle strutture diurne di accoglienza;
-potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare;
-istituzione di ‘servizi di sollievo’ per famiglie con persone disabili che predispongano un’accoglienza flessibile;
-istituzione di Pronto servizio Handicap.
Lotta contro le dipendenze
-maggiori interventi di sostegno alle famiglie che abbiano al loro interno soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti;
-maggiore promozione, in particolare in collaborazione con le scuole, di campagne di informazione basate sull’incentivazione di riferimenti culturali e sociali di rifiuto delle dipendenze in generale (farmaci, alcool, droghe) orientate a diffondere tra i giovani comportamenti responsabili, autodeterminati e coscienti dei rischi connessi.
Animali da affezione
Alcune proposte:
-creazione di apposite aree di verde pubblico, in varie parti della città, destinate agli animali con accompagnatore al seguito;
-promozione della pet therapy;
-campagne promozionali per l’aozione e contro l’abbandono degli animali;
-realizzazione di un sistema cimiteriale per animali.
Territorio e ambiente
Riteniamo centrale il tema del rispetto del nostro territorio. L’impegno degli Amministratori locali nei settori che riguardano urbanistica, ambiente e trasporti deve andare in questa direzione senza nulla precludere allo sviluppo economico o produttivo ed a miglioramento dei servizi, ma ponendo attenzione contestualmente alla qualità degli interventi.
Crediamo che non si possa più pensare alle trasformazioni urbanistiche solo in termini di aumento degli indici di edificabilità. E’ necessario invece puntare su progetti attenti alla qualità del costruito. Ed è prioritaria, a questo proposito, la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni dei nostri luoghi, riqualificando il tessuto storico della Città, non abbastanza protetto e recuperato dalle Giunte comunali di sinistra, e recuperando le strutture più significative, come le mura.
Un’attenzione particolare merita il centro storico della Città, che, per definizione, è il patrimonio più autentico della storia di un luogo. I nuclei antichi vanno recuperati e resi vitali, non solo perché rappresentano il palinsesto della tradizione ma anche perché il recupero degli edifici può contribuire a limitare l’ulteriore spreco di suolo.
Siamo quindi convinti che si debba dedicare un’attenzione particolare al centro storico, contrariamente a quanto fatto dalla Giunta Conti, investendo sulla sua riqualificazione, privilegiando l’insediamento di esercizi commerciali tipici, rilanciandone la fruizione, liberalizzando, per quanto possibile ed in accordo con le Associazioni di categoria, gli orari degli esercizi commerciali, ridefinendo le aree pedonali ed abbattendo le tariffe dei parcheggi nelle prime ore. Siamo poi altrettanto certi che sia dovere di una buona Amministrazione quello della cura continua, della pulizia e della manutenzione degli spazi pubblici per evitare il degrado e la percezione nei cittadini di incuria e di abbandono.
Ricordiamo anche che le opere di una corretta manutenzione di una città sono il segnale di un’amministrazione attenta ai bisogni della comunità e della vigilanza che pone a non lasciare abbandonata a se stessa alcuna zona cittadina, comprese le periferie che devono essere riqualificate, in modo particolare quelle ove il tessuto urbano risulta più frammentato, privi di identità e dei servizi necessari.
“Buona amministrazione” significa anche “buona manutenzione” delle strade, delle piazze, dei marciapiedi, degli edifici pubblici, di tutti quei luoghi, insomma, che sono pubblici e che quindi appartengono a tutti noi.
Se questo è vero, dobbiamo constatare che
La creazione di parchi attrezzati di quartiere, fruibili da parte di tutti sono, a nostro avviso, prioritari
Il verde pubblico non deve infatti essere inteso in termini quantitativi, ma dal punto di vista della reale fruibilità in sicurezza (pulizia, corretta manutenzione, dotazione di giochi per i bambini, panchine, illuminazione, ecc.).
Una questione particolarmente problematica
Gli obiettivi del PRIM così come elencati nella sua introduzione sono di fatto falliti poiché le strade non sono né efficienti, né sicure, ma soprattutto è peggiorata e non migliorata la qualità, vivibilità e ‘salute’ negli spazi pubblici. Oltre a ciò, sono emersi critiche e scontento ovunque ed in particolare nel centro urbano, sono state applicate scelte irrazionali ed irragionevoli che appesantiscono il traffico anziché snellirlo, creano più file, impongono percorsi più lunghi e tortuosi, con la conseguenza di un maggiore intasamento ed un incremento dell’inquinamento.
Nel nostro programma c’è quindi come punto centrale quello di una revisione del PRIM nelle parti la cui applicazione si è rivelata finora una scelta disastrosa, attraverso il confronto costante con la popolazione residente.
Cultura e turismo
Abbiamo subito per troppi anni, in questa città, un monopolio culturale da parte di un circolo ristretto di persone, naturalmente tutte della stessa area politica.
La cultura rappresenta un vero investimento per un’ Amministrazione comunale, a livello di immagine, di crescita per i propri cittadini ma anche per la promozione turistica dell’intero territorio e della città.
Serve quindi un nuovo approccio nel fare cultura, che apra alle potenzialità della collaborazione con il privato, nella consapevolezza che le risorse pubbliche sono sempre minori, ma che tenga anche conto di una molteplicità molto più vasta e differenziata di offerta. Maggiore pluralismo, quindi, e più aperture in un’ottica di investimento che metta in moto un volano che dia un respiro turistico a Cesena più ampio del passato.
In effetti, nonostante certi roboanti proclami su Cesena città Malatestiana o Cesena città turistica, non ci sono state effettive ricadute in tal senso con effetto duraturo.
Mancano efficaci servizi, pacchetti turistici ragionati, comprensivi di percorsi enogastronomici o di produzioni tipiche, che potrebbero essere realizzati in collaborazione tra l’Amministrazione comunale, le Associazioni di categoria o altri soggetti interessati, determinando ricadute interessanti e ricche di prospettive per il tessuto economico, ma anche e soprattutto per quello culturale.
Tra i nostri progetti, c’è certamente quello di rendere Cesena una città ‘più turistica’, con la realizzazione di pacchetti integrati di offerta turistica e culturale.