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GIORNO DELLA MEMORIA: ANTISEMITISMO DI SINISTRA, CATTOLICI ED ESTREMA DESTRA

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GIORNO DELLA MEMORIA: INDISPENSABILE TRAMANDARE MEMORIA, MA ANTIEBRAISMO CONTINUA A CRESCERE GRAZIE A PROPAGANDA ANTISEMITA ED ANTISIONISTA DELLA SINISTRA, DI CERTO CATTOLICESIMO E DELLA DESTRA ESTREMA

“Non si potrebbe fare a meno di una ricorrenza come quella del Giorno della Memoria per ricordare quello che è stato e perché non accada mai più. Ma sarebbe anche indispensabile che la ricognizione storica non si fermasse alle celebrazioni in prossimità di questo giorno. Celebrazioni per lo più retoriche e vuote di veri contenuti, quando non strumentali. Bisognerebbe che la materia dell’antisemitismo e dell’antiebraismo tout court venisse approfondita a tutto campo nelle scuole e nei dibattiti, che venisse riportata sui libri di testo senza gravissimi stravolgimenti. E che venisse smascherato, una volta per tutte, quel brutto vizio italiano che si appassiona solo agli ebrei morti, mostrando dedizione (per altro molto tardiva) solo al ricordo della Shoà e celebrando con puntualità solo i milioni di vittime sacrificali del nazismo. Il popolo più perseguitato al mondo, quello ebraico, per la sua indipendenza, per la sua coerenza, per la sua cultura, per la sua dignità, anche in cattività, anche nei ghetti, anche nei gulag, anche davanti ai forni crematori. Un popolo disperso, ma sempre rivolto a Gerusalemme, la patria perduta, ma dove gli ebrei abitarono sempre in maggioranza. ‘L’anno prossimo a Gerusalemme”, per duemila anni questo augurio ha sempre chiuso le preghiere degli ebrei e si è ripetuto immutato ad ogni latitudine ed in ogni circostanza. Gerusalemme e la sua terra: la patria storica, il focolare da sempre abitato da ebrei. E dopo tanto dolore, dopo tante persecuzioni da parte di dittature totalitarie, da parte dell’ignoranza, del bigottismo e delle ideologie, finalmente la patria agognata. Un minuscolo fazzoletto di terra. Ma anche questo non va bene. L’intolleranza del naziislamismo e delle teocrazie arabe non accetta che nella terra sacra dell’Islam vi sia una porzione di occidente, di libertà, di democrazia. Di qui le guerre, di qui il terrorismo suicida, di qui l’odio per l’ultimo baluardo di occidente che si frappone all’espansionismo islamico. E dire che gli ebrei la pace l’hanno cercata, in tutti i modi. Ma non basta. I rancorosi europei, quelli di sinistra che amano gli ebrei solo quando sono vittime, quelli di estrema destra che tifano Islam (come ai tempi del nazismo) e quella parte di cattolicesimo che nuota ancora nell’antico pregiudizio, si possono ora sfogare e dare addosso all’ebreo, che oggi non vuole più morire, non è più vittima, ma vuole difendere il suo diritto a vivere sicuro, entro confini certi, davanti ad una nuova minaccia di Olocausto. E gli antichi/nuovi nemici, a questi ebrei che vogliono vivere e difendersi, ritorcono contro tutti i luoghi comuni antiimperialisti e tutta la semantica della Shoà. Finalmente, ululando contro Israele, la sinistra, l’estrema destra, molti cattolici, antisemiti ed antioccidentali da sempre, possono legittimamente mostrare il loro odio ed affrancarsi dal complesso di colpa”.
23/10/2009 commenti (0)