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GAZA: “RISTABILIRE LA REALTA’ DEI FATTI, CONDANNARE HAMAS

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GAZA: “RISTABILIRE LA REALTA’ DEI FATTI, CONDANNARE HAMAS, PACE SENZA TERRORISMO”

“Abbiamo presentato un ordine del giorno per contrastare le mistificazioni e le falsificazioni circolate in queste ultime tre settimane da parte di esponenti della sinistra anche cesenate, per i quali, quando si parla di Israele, la verità dei fatti è solo un optional. Uno degli esempi di questa opera di disinformazione è il documento firmato dal verde Fabbri, al quale abbiamo risposto con questo articolato ordine del giorno che riporta i fatti nella giusta dimensione. Purtroppo le recenti esplosioni di odio anti israeliano ed antiebraico tout court, figlie di un pregiudizio sia ideologico, che di razzismo antisemita, che accomuna gran parte della sinistra, l’estrema destra e parte del cattolicesimo, hanno fatto comprendere che ben poca strada è stata fatta sul piano della comprensione reciproca. In particolare, ci sembra estremamente pericoloso il connubio fra estremismo di sinistra e radicalismo islamico che si sono ritrovati a manifestare insieme in certe piazze italiane, uniti dall’odio viscerale verso la democrazia ebraica. Così molti media, commentatori, uomini politici, ma anche religiosi, hanno utilizzato strumentalmente i luoghi comuni antiebraici, le ripetute falsità, il travisamento dei dati storici, in chiave politica interna o per favorire i propri ristretti orizzonti. Dimostrando così una tragica miopia anche di fronte alle nubi che si stanno addensando in Italia ed in Europa sul fronte del fondamentalismo islamico. Israele ha dato tutte le dimostrazioni di essere uno stato che combatte solo se è estremamente necessario, per la salvaguardia della propria popolazione e della propria esistenza, messa continuamente a rischio, da oltre sessanta anni, dall’intolleranza araba. Israele ha fatto concessioni, ha osservato i patti unilateralmente, ha lasciato interi territori (conquistati dopo essere stato attaccato) in cambio di pace e della promessa, mai mantenuta in ambito palestinese, della cessazione del terrorismo e degli attacchi. Israele si è completamente ritirato da Gaza nel 2005 e, se il mondo islamico avesse voluto, la sua popolazione avrebbe potuto continuare a vivere nella più completa autonomia, in pace e prosperità, garantita dagli aiuti miliardari giunti da ogni parte. Purtroppo Gaza è diventata la roccaforte di Hamas, un’organizzazione terroristica, foraggiata dall’Iran per distruggere Israele e per diffondere il fondamentalismo in tutta la regione. Hamas ha contravvenuto a tutte le convenzioni internazionali, attaccando per anni città e civili israeliani, utilizzando i propri fratelli palestinesi come scudi umani, ponendo armi e postazioni belliche nei quartieri residenziali, nascondendo terroristi sotto le insegne delle organizzazioni internazionali, educando centinaia di bambini all’uso delle armi, all’odio ed al martirio. Ora l’operazione Piombo fuso è terminata unilateralmente per volontà di Israele, che si è ritirato da Gaza, atto che nessuno Stato avrebbe messo in atto dopo così poco tempo e che dimostra senza ombra di dubbio la volontà di pace. L’Occidente, gli USA, l’Europa, e l’Italia devono ora lavorare insieme allo Stato ebraico per giungere ad una pace vera che isoli e disarmi definitivamente i gruppi fondamentalisti come Hamas, che imponga all’universo palestinese la cessazione di ogni atto di terrorismo, che garantisca la sicurezza di Israele, che pressi i tanti Stati arabi, che ancora non l’hanno fatto, ad accettare il diritto di esistere dello stato ebraico e di conseguenza che stabilisca la nascita di uno stato democratico palestinese che conviva in pace con il vicino Israele. Questo è l’auspicio del nostro documento”.
23/10/2009 commenti (0)