CASO FOIBE E “RICORDO” SOPPRESSO: CELLETTI, LA LEGA NORD NON SI E’ ACCODATA AI DIKTAT DEL PD
“E’ estremamente grave che relatori di fama vengano ‘sconsigliati’ di parlare a Cesena di argomenti scomodi per la sinistra, come la tragedia delle Foibe o come le tante crude realtà che smentiscono la mitologia resistenziale creata ad arte per legittimare, a suo tempo, il partito comunista a far parte a pieno titolo delle forze democratiche italiane. Sotto queste forche caudine, recentemente, è dovuto passare Giampalo Pansa, anch’egli invitato a non venire a Cesena a parlare di un suo saggio, considerato pubblicamente ‘blasfemo’ dai difensori dell’ortodossia resistenziale. Oggi è la volta di un altro storico ‘scomodo’ su cui si incrociano gli strali di esaltati del web e di partiti che ancora si rifanno ai principi del totalitarismo comunista. In questo clima, la Lega Nord ha appoggiato con convinzione un ordine del giorno, presentato con altri partiti di opposizione, volto a denunciare questa grave ferita inferta alla libertà di espressione e di opinione e da discutere in Consiglio comunale. Il sindaco Lucchi, appoggiato dal capogruppo PD, non ha accolto la richiesta, impaurito forse dalla cattiva pubblicità che sarebbe ricaduta sulla sua amministrazione e su Cesena, e ha preteso che il documento fosse ritirato. Altre forze di opposizione si sono piegate a questo diktat e, al posto del documento, hanno sottoscritto un’insipida interpellanza che invitava il Sindaco a far luce, nel tempo, sulla vicenda. La Lega non si è prestata a questa farsa. Ma la realtà, purtroppo, è che chi voleva impedire a questo storico di parlare a Cesena c’è riuscito. E la nostra città, grazie all’attuale Amministrazione ed alla maggioranza che la sostiene, si ritroverà un po’ più povera culturalmente ed un po’ meno libera di pensare e di ascoltare”.
“E’ estremamente grave che relatori di fama vengano ‘sconsigliati’ di parlare a Cesena di argomenti scomodi per la sinistra, come la tragedia delle Foibe o come le tante crude realtà che smentiscono la mitologia resistenziale creata ad arte per legittimare, a suo tempo, il partito comunista a far parte a pieno titolo delle forze democratiche italiane. Sotto queste forche caudine, recentemente, è dovuto passare Giampalo Pansa, anch’egli invitato a non venire a Cesena a parlare di un suo saggio, considerato pubblicamente ‘blasfemo’ dai difensori dell’ortodossia resistenziale. Oggi è la volta di un altro storico ‘scomodo’ su cui si incrociano gli strali di esaltati del web e di partiti che ancora si rifanno ai principi del totalitarismo comunista. In questo clima, la Lega Nord ha appoggiato con convinzione un ordine del giorno, presentato con altri partiti di opposizione, volto a denunciare questa grave ferita inferta alla libertà di espressione e di opinione e da discutere in Consiglio comunale. Il sindaco Lucchi, appoggiato dal capogruppo PD, non ha accolto la richiesta, impaurito forse dalla cattiva pubblicità che sarebbe ricaduta sulla sua amministrazione e su Cesena, e ha preteso che il documento fosse ritirato. Altre forze di opposizione si sono piegate a questo diktat e, al posto del documento, hanno sottoscritto un’insipida interpellanza che invitava il Sindaco a far luce, nel tempo, sulla vicenda. La Lega non si è prestata a questa farsa. Ma la realtà, purtroppo, è che chi voleva impedire a questo storico di parlare a Cesena c’è riuscito. E la nostra città, grazie all’attuale Amministrazione ed alla maggioranza che la sostiene, si ritroverà un po’ più povera culturalmente ed un po’ meno libera di pensare e di ascoltare”.