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CASO BULGARNO’: LA GIUNTA LUCCHI NON HA FATTO NULLA PER LA SICUREZZA

Leggi il comunicato stampa del 24 aprile 2010
CASO BULGARNO’: CELLETTI/FRANCHINI, LA GIUNTA LUCCHINON HA FATTO NULLA PER LA SICUREZZA
 
“Continuano le performance negative della Giunta Lucchi. Spiace per il Sindaco, che sembra poco propenso ad accettare critiche sul suo operato, ma quando le magagne sono così evidenti non si fa un favore alla gente passandole sotto silenzio. Il ‘caso’ Bulgarnò, con i suoi gravi problemi di sicurezza, anche determinati dalla presenza di stranieri che vi bivaccano vivendo di espedienti, è la punta dell’iceberg. Nell’agosto 2009, alla festa Parrocchiale di Bulgarnò, si svolse un dibattito proprio su questo tema, al quale prendemmo parte anche noi della Lega Nord. Il problema era pressante. I residenti lamentavano la situazione di degrado e di timore diffuso. Lucchi, allora ancora fresco di nomina, si contraddisse più volte: in un primo tempo, negò che nel cesenate ci fosse una questione ‘sicurezza’, poi parlò della popolazione di Bulgarnò come di una ‘comunità aggredita’ (parole testuali), affermando che le cose si sarebbero risolte anche grazie al nuovo assessorato alle sicurezze. Evidentemente erano promesse senza costrutto. La situazione di Bulgarnò è la stessa di un anno fa e, semmai, è peggiorata. E questo nonostante la presenza di un assessore alle sicurezze, che, quando (molto raramente) ha dato risposte in aula ad interpellanze sulla sua materia, ha sempre escòluso problemi nel nostro territorio, dando invece spazio a tutta la retorica ideologica buonista, lassista e del solidarismo peloso che tanti danni ha già provocato a questo Paese. Anche in un’intervista rilasciata oggi, l’assessore alle sicurezze ci delizia con alcuni luoghi comuni di matrice relativista, per esempio giustificando gli stranieri che dormono in auto perché, a suo dire, sarebbe una consuetudine di certe etnie. Non solo non ci risulta che i bulgari siano abituati ad usare l’auto come dormitorio, ma consideriamo indispensabile che gli stranieri residenti in Italia osservino le nostre regole e le nostre leggi ed abbiano un’occupazione che permetta loro di vivere decorosamente. In caso contrario, non possono risiedere nel territorio. E l’amministrazione comunale deve controllare che ciò avvenga, assumendosi tutte le responsabilità previste dalla normativa sulla sicurezza e garantendo alla comunità di poter vivere una vita il più possibile senza il timore provocato dal degrado o dalla criminalità diffusa. O la Giunta e gli assessorati funzionano così come sono, oppure si deve cambiare, soprattutto su un fronte così delicato come quello della sicurezza del territorio, in modo da assolvere gli impegni presi con i cittadini”.
24/04/2010 commenti (0)